giovedì 1 novembre 2018

Ecocentro: il Municipio propone la raccolta separata dell'umido!

Siamo sempre stati molto attenti alla questione ecocentro, sia per quel che riguarda gli orari di apertura, sia per i tipi di rifiuti che possono essere separati. Questa nuova offerta del Comune è ottima ed è un primo passo verso nuove possibilità di separazione dei rifiuti (pensiamo in particolare alle plastiche), in vista anche dell'introduzione della tassa sul sacco.



mercoledì 31 ottobre 2018

Polizia Malcantone Ovest, gabola all'orizzonte

I concorsi per l’assunzione di agenti presso la PMO o vanno a vuoto o vengono fatti solo da candidati con precedenti o sotto inchiesta. La commissione intercomunale è solo un alibi, perché a decidere è il comune sede, ovvero Caslano. Qualcuno dovrebbe farsi qualche domanda e chiedersi perché la PMO non risulti attrattiva per gli agenti di polizia.
L’unica soluzione? Avanti verso corpi di polizia più grandi e strutturati come propone Norman Gobbi!

martedì 19 giugno 2018

Dario Paltenghi nominato primo Vice Presidente del Consiglio comunale

Nel corso della seduta di CC di ieri sera Dario Paltenghi è stato nominato primo Vice Presidente dello stesso. Presiederà quindi il CC nell'ultimo anno di legislatura!

Gruppo Lega-UDC-Indipendenti Magliaso

venerdì 2 febbraio 2018

Il Malcantone e la sfida delle aggregazioni comunali


Ho letto con molto interesse “il punto” di Carlo Manzoni sull’edizione di dicembre de “Il Malcantone” in merito alle aggregazioni comunali e in particolare a quanto prevede il Piano cantonale delle aggregazioni (PCA) per la nostra regione.
La lettura mi ha stimolato alcune riflessioni. Il PCA, in particolare le misure di attuazione e gli incentivi finanziari previsti (sostegno agli investimenti e alle riorganizzazioni delle amministrazioni comunali), vanno visti come un’opportunità per offrire ai cittadini un servizio pubblico di qualità che i piccoli comuni non potranno più offrire, alla luce anche degli oneri crescenti che il Cantone riversa su di loro. Facile immaginare che il progetto “Ticino 2020” porterà nuovi compiti per i comuni, il che se da un lato è positivo perché adempie al principio della sussidiarietà garantito dalla Costituzione federale, dall’altro metterà i comuni davanti a nuove sfide che difficilmente potranno affrontare da soli. Non saranno di certo le collaborazioni intercomunali, che spesso diminuiscono il potere democratico degli organi comunali, a permettere di affrontare queste sfide.
Condivido che un’aggregazione non per forza porta a dei risparmi, ma ritengo che unendo le forze con lo stesso budget si possa offrire un servizio migliore. Pensiamo ad esempio a quanti comuni hanno ancora un segretario comunale a tempo parziale, un solo tecnico magari anche lui a tempo parziale, eccetera. Un’amministrazione più strutturata, che riunisca lo stesso numero di funzionari e ne valorizzi le competenze e le aspirazioni, formando degli specialisti invece che dei generalisti, è certamente un passo avanti verso quella qualità che ci si attende dall’ente pubblico.
Auspico poi che da parte degli amministratori comunali non ci si limiti a chiedersi “come proseguirà la mia carriera politica? E che ne sarà dell’attuale maggioranza?” come suggerito nell’articolo di Manzoni. Non voglio pensare che chi si mette a disposizione della cosa pubblica si limiti unicamente a preoccuparsi di come salvare la classica cadrega. Spero invece che i politici locali siano guidati dalle riflessioni su come offrire anche in futuro servizi di buon livello nel proprio comune. Comune che un domani potrebbe essere un quartiere di un nuovo ente locale, più grande e con un peso politico maggiore nei confronti del Cantone e della città di Lugano, non per forza più distante dai cittadini: da qualche tempo la legge dà infatti maggiore importanza alle commissioni di quartiere, che non sono più solo consultive, ma anche propositive e che possono essere dotate di un budget finanziario.
Mi auguro che il Malcantone sappia cogliere la sfida del PCA e che sull’onda del bell’esempio dello studio aggregativo avviato dai comuni di Ponte Tresa, Monteggio, Sessa e Croglio, anche altrove germogli il seme di nuovi enti locali aggregati.


Luca Paltenghi
Pubblicato su Il Malcantone di gennaio-febbraio 2018

venerdì 15 dicembre 2017

Estensione periodo estivo ecocentro


Negli scorsi giorni sul sito del Comune è stato pubblicato l’avviso relativo ai giorni d'apertura per recupero festività dell’ecocentro per il prossimo anno.
Dall’avviso si evince un’importante novità. Ci complimentiamo con il Municipio per aver esteso il periodo estivo fino alla fine di ottobre: sicuramente un bel miglioramento rispetto ad ora, con l'auspicio di vedere ulteriori novità entro il 30 giugno 2019, quando i comuni ticinesi saranno obbligati ad introdurre la tassa sul sacco.
Link: Comune di Magliaso

mercoledì 6 dicembre 2017

Interpellanza - Pavimentazione della Via Castellaccio e applicazione del MM No. 346

Signor Sindaco, Signora Municipale, Signori Municipali

Con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla LOC (art. 66 LOC) e dal Regolamento comunale mi permetto di interpellare il Municipio ed in modo particolare il municipale responsabile del Dicastero per il Traffico sul seguente tema:

Pavimentazione della Via Castellaccio e applicazione del MM No. 346

Premessa:

In merito al MM citato le due commissioni chiamate ad analizzare le proposte del Municipio così si esprimevano:

Commissione della gestione
omissis “Precisata la nostra piena adesione al progetto, esprimiamo qualche riserva sulla soluzione proposta di rivestimento con pittura strutturata) solitamente utilizzata per delimitare il campo stradale e evidenziarne la condivisione tra traffico veicolare e traffico lento (in particolare biciclette) che presenta i minori costi di realizzazione …”
omissis “Per contro riteniamo che la proposta di pavimentazione in calcestruzzo drenante gettato in opera, variante preferita dalla nostra commissione, possa meglio identificare il marciapiede e garantisca soprattutto durante l’inverno una maggiore sicurezza tenuto conto il potere drenante che non consente la formazione di patine ghiacciate …”
omissis “La differenza di costo delle varianti proposte è stimata in Fr. 20'000.—“ omissis “vorremmo comunque proporre un emendamento alla risoluzione proposta dal Municipio proponendo un credito per questa parte d’opera di Fr. 160'000.—quindi Fr. 50'000.—in più del richiesto. Questo per permettere al Municipio di valutare anche le altre varianti … omissis …e non dover decidere solo sulla base del costo”

Commissione edilizia ed opere pubbliche
“Dopo aver valutato le quattro varianti proposte con relativi preventivi di spesa, la commissione ritiene che la soluzione migliore, sia dal punto di vista estetico che funzionale la variante 3.3. (in calcestruzzo drenante gettato in opera) e non la variante proposta dal Municipio 3.4. (conglomerato bituminoso con pittura strutturata). Riteniamo che il maggior costo di realizzazione di ca. Fr. 20'000.—(da preventivo allegato) sia giustificato per un prodotto finale decisamente migliore sotto tutti i punti di vista. Un’ulteriore variante sarebbe quella di eseguire la pavimentazione in dadi di pietra pregiata, adatti al camminamento, ma i relativi costi sarebbero di molto superiori. Si potrebbe inoltre piazzare lungo il viale ancora una o due panchine, in modo da valorizzare il tutto.”
“La commissione preavvisa favorevolmente la variante 3.3. del messaggio municipale.”


Ora, a lavori eseguiti, il risultato è ben diverso da quanto scelto dalle due commissioni. 
Oltretutto mi sembra che l’opzione scelta potrebbe non corrispondere a nessuna delle varianti favorite dalle due commissioni e votate dal Consiglio Comunale. Inoltre, oltre a non aver posato le panchine richieste dalla commissione edilizia e opere pubbliche si sono invece inserite una ventina di aiuole il cui scopo dovrebbe essere quello di dissuadere il posteggio abusivo  di automobili (intento lodevole) ma che vista la vegetazione bassa messa in posa potrebbe non essere un deterrente sufficiente.

Resta il fatto che il capo dicastero non abbia volutamente seguito il consiglio delle due commissioni e del voto del consiglio comunale agendo di testa propria sulla variante ed oltretutto non rispettando i piani del progetto originale. Inoltre se l’esecuzione è stata fatta con la variante 3.4.  la dispersione diretta delle acque piovane non è più garantita! 
Per le aiuole invece poco importa poi se l’idea è venuta strada facendo. C’era sufficiente tempo prima di presentare il messaggio per studiare il tutto nel migliore dei modi. 
Per correttezza e trasparenza le due commissioni andavano preventivamente informate ed il loro accordo, anche solo verbalmente era comunque necessario. Cosa migliore sarebbe stato ritirare il tutto e sottoporre nuovamente il messaggio con le modifiche ed i preventivi aggiornati. Il reciproco rispetto delle competenze è alla base per un rapporto di reciproca fiducia. 

Ho pure tenuto in debita considerazione quanto dichiarato dal capo dicastero ossia: omissis .. se le referenze della variante in calcestruzzo drenante non dovessero soddisfare il Municipio, quest’ultimo si riserva di eseguire la pavimentazione con pittura strutturata, così come proposto nel messaggio, con una spesa di Fr. 115'000.00 … omissis
A questo punto mi sorge il forte sospetto che abbia abusato della magnanimità della commissione della gestione e del consiglio comunale nel concedere un credito superiore a quanto richiesto onde permettere un maggior margine di manovra. Margine di manovra che in ogni caso non includeva certamente lavori non preventivati e soprattutto secondo i gusti personali.

L’amministrazione del territorio comunale non si gestisce allo stesso modo del giardino di casa propria dove il municipale è libero di decidere se fare o meno una o più aiuole usando i materiali che preferisce. Qui si tratta di agire collegialmente interpellando tutti i partner interessati. Non per niente esiste un potere legislativo ed uno esecutivo ed è per questo motivo che si chiamano in questo modo. Inoltre, le commissioni vengono istituite appositamente perché possano studiare i diversi messaggi municipali e dare le indicazioni di voto al consiglio comunale (legislativo) che comunque in totale autonomia può approvare o rifiutare quanto suggerito. Spetta poi al Municipio (esecutivo) mettere in atto quanto votato.

Infine una considerazione del tutto personale e soggettiva. Non sono un architetto e non ho la pretesa di esserlo ma dal punto di vista paesaggistico oggi la Via Castellaccio è un insieme di opere che non si sposano tra di loro né in fatto di materiali e nemmeno in fatto di colori.


Considerato quanto esposto sopra chiedo quanto segue:

1.   A quanto ammontavano i preventivi effettivi per le varianti 3.3. e 3.4. e dell’eventuale nuova variante scelta escluse le aiuole?
2.   Qualora il lavoro svolto non rispettasse nessuna delle varianti proposte nel messaggio municipale, quali sono le caratteristiche di questa variante? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?
3.   A quanto ammonta il costo complessivo per la creazione delle 20 aiuole?
4.   Per la creazione delle aiuole si è chiesto un preventivo a più di un giardiniere? Se non è stato fatto, per quale motivo si sceglie sempre lo stesso?
5.   Per quale motivo sono inoltre stati posati dei cippi in pietra alla fine della Via Castellaccio? Rientravano anch’essi nel credito votato?


Ringrazio già sin d’ora per la pronta risposta e mi auguro che fatti del genere non si ripetano più.


Cordiali saluti.
Dario Paltenghi

lunedì 9 ottobre 2017

Incidente stradale e disturbo della quiete a Magliaso: la misura è colma!

Comunicato stampa

Sabato in tarda serata ha avuto luogo un incidente sul passaggio pedonale nei pressi delle scuole elementari: ad avere la peggio un giovane eritreo investito e ferito da un’auto che circolava sulla strada cantonale.
Il giovane si sarebbe fiondato sulla carreggiata dopo aver scavalcato un muretto! Secondo vari media, si tratta di un richiedente l’asilo assegnato al Canton Zurigo.
La domanda sorge spontanea: com’è possibile che un richiedente l’asilo assegnato al Canton Zurigo fosse a Magliaso sabato sera?
Non si tratta comunque dell’unico asilante presente a Magliaso sabato: il nostro municipale nel corso della notte ha parlato con un eritreo assegnato al Canton Berna, mentre altri erano nei paraggi con un’auto targata Lucerna! La situazione mostra tutti i limiti e le lacune della gestione degli asilanti in Svizzera!
Tutte queste persone erano state attirate dalla festa organizzata dalla comunità eritrea in Ticino presso il vecchio asilo, che evidentemente non ha saputo gestire la situazione: infatti, fino alla 01:30 la musica ad alto volume ha impedito al vicinato di dormire e numerose persone ciondolavano sul posteggio, nei pressi delle scuole e sui marciapiedi! Una buona parte di queste persone è giunta sabato sera attorno alle 21:00 in treno ed è ripartita unicamente domenica mattina alle 08:30, visibilmente ubriaca, lasciando dietro di sé danni e sporcizia!
Riteniamo che la misura sia colma e che così non si possa andare avanti! La situazione sta diventando insostenibile! Chiediamo quindi al Municipio di intervenire prontamente, in collaborazione con la Polizia cantonale e con la Polizia intercomunale affinché siano ristabiliti l'ordine pubblico e la sicurezza nel Comune! Se chi affitta i locali del vecchio asilo per una festa non è capace di rispettare la quiete e di garantire la sicurezza, e questo vale al di là dell’episodio in questione, allora che gli venga revocata l’autorizzazione!
Inoltre, chiediamo che il Municipio si faccia promotore verso il Cantone per degli interventi urgenti sul passaggio pedonale, la cui pericolosità è evidente, in particolare durante la notte. Non possiamo attendere gli interventi previsti nel 2019, perché il luogo è già stato teatro di incidenti in passato, anche con esito letale!

Lega-UDC-Indipendenti
Magliaso