lunedì 10 marzo 2014

“I ritardi sono colpa di Lega e UDC”, Municipio dixit

Nel corso della seduta di Consiglio comunale di fine febbraio a Magliaso, sono stati affrontati alcuni temi su cui vogliamo informare compiutamente i nostri simpatizzanti.


Innanzitutto, vi è stata la discussione sul preventivo 2014 del comune, preventivo che il nostro Gruppo ha deciso di bocciare, dopo l’allestimento di un rapporto di minoranza da parte del nostro rappresentante in Gestione. I motivi non erano strettamente legati alle cifre, ma abbiamo ritenuto che fosse l’occasione di mettere sul tavolo alcune situazioni che non ci sono andate giù. Ne abbiamo quindi fatto una questione di fiducia verso il Municipio.


Vogliamo citare un paio di situazioni in cui il Municipio non ha rispettato la legge. Ad esempio, le commesse pubbliche assegnate su incarico o su invito superiori a CHF 5'000 non sono mai state pubblicate, anche se la legge è del 2001. Ci sono voluti due atti parlamentari del nostro Gruppo per giungere alla pubblicazione agli albi della lista 2012, quando già vi sono comuni che pubblicano quella del 2013. Ora vigileremo affinché anche sulle commesse 2013 sia fatta luce!


Un secondo esempio, riguarda la videosorveglianza comunale, attiva dal 2009 presso l’ecocentro senza alcuna base legale. Il nostro Gruppo ha quindi chiesto lumi tramite un’interrogazione: a denti stretti il Municipio ha ammesso la mancanza di un Regolamento, ma ci ha anche accusati di volere una base legale solo perché avremmo qualcosa da nascondere! Ora la videosorveglianza è stata disattivata ma, non pago, il Municipio ha annunciato che la riattiverà “con o senza base legale” nel caso dovesse constatare un aumento del deposito selvaggio di rifiuti.


Questi episodi incrinano la nostra fiducia verso il Municipio, dato che per chiedere al cittadino di rispettare la legge, dev’essere lui il primo a rispettarla!


Nell’ambito della discussione sul preventivo 2014, il nostro Gruppo ha proposto un emendamento ad una voce di spesa in modo da permettere di smaltire presso l’ecocentro anche le plastiche non PET. La maggioranza ha seguito il parere del Municipio, considerando la spesa troppo cara! La nostra proposta “verde” è stata sostenuta solo da un consigliere PPD, peccato!


Siamo stati accusati di proseguire nella nostra resa dei conti con il Municipio. Niente di più falso! Nei due esempi citati, il nostro Gruppo ha solo chiesto il rispetto della legge, mentre numerose sono state le nostre proposte concrete: più trasparenza e informazione al cittadino, progetto Easyvote per aumentare la percentuale di giovani al voto, estensione degli orari d’apertura dell’ecocentro. Purtroppo, abbiamo sempre sbattuto contro un muro! La riprova si è vista quando per giustificare la presentazione del preventivo 2014 in deroga ai termini di legge, ad un giorno dalla scadenza, il Municipio ha affermato che “se vi è un ritardo è colpa dei continui atti presentati dal Gruppo Lega-UDC”! Probabilmente, invece, va fatta una riflessione su un piccolo potenziamento dell’Amministrazione comunale.


A proposito di ecocentro, il Consiglio comunale ha poi bocciato la nostra mozione che chiedeva un aggiornamento del Regolamento dei rifiuti ed un’estensione degli orari d’apertura, in modo da venire incontro alle esigenze dei cittadini, specialmente quelli che lavorano e che durante la settimana non riescono a recarsi all’ecocentro negli attuali orari. Su questo tema, non escludiamo di rivolgerci direttamente ai cittadini, in modo da dar voce direttamente alle loro esigenze. Nessuno è stato poi in grado di spiegare cosa potrebbe succedere se i cittadini cominciassero a lasciare la carta a bordo strada una volta al mese per la raccolta, come prevede il Regolamento, invece di portarla all’ecocentro!





Gruppo Lega-UDC-Indipendenti Magliaso

lunedì 17 febbraio 2014

Rapporto di minoranza della commissione della gestione sul Messaggio municipale N° 313 per la presentazione dei Conti preventivi 2014

NB: ll rapporto di minoranza non è tanto attinente al preventivo, ma ci ha permesso di dire cosa non va a Magliaso.

Magliaso, 17 febbraio 2014

Signora Presidente,
signore e signori Consiglieri,

Innanzitutto è doverosa una premessa: il presente rapporto di minoranza non porta tanto sulle mere cifre presentate nei Conti preventivi 2014, ma pone piuttosto l'accento su certi aspetti, alcuni legati alle cifre ed altri no, per cui non si può accordare in questo momento al Municipio la necessaria fiducia per gestire e spendere i soldi dei cittadini.
Partendo da un aspetto che riguarda le spese, nella sua risposta del 13 febbraio 2014 in merito alla pubblicazione della lista delle commesse pubbliche, il Municipio sostanzialmente ha ammesso che quanto richiesto dall'art. 7 cpv. 3 della Legge sulle commesse pubbliche, ovvero che il Comune debba pubblicare annualmente la lista delle commesse pubbliche aggiudicate a invito o a incarico per importi superiori a CHF 5'000.--, non è stato messo in pratica “per nessun motivo particolare, se non quello che era un po' la prassi del 'così fan tutti' (o quasi)”. Poco importa qui se il Cantone sembrerebbe non aver fornito il programma informatico “Gesman” e se altri comuni si trovano nella stessa situazione: vi è una legge che va rispettata e per farlo è sufficiente una lista Excel completata man mano che vi è una spesa che rientra nei parametri previsti dalla legge per la pubblicazione. Per inciso, il programma informatico “Gesman” viene comunque tuttora utilizzato in altri comuni e sembrerebbe che possa essere richiesto al Cantone, naturalmente se l’investimento dovesse giustificarsi e non fosse sufficiente una tabella Excel. Il sottoscritto è a disposizione per fornire i nominativi dei funzionari cantonali a cui rivolgersi.
Si può certamente convenire sul fatto che la commissione della Gestione abbia avuto negli anni la possibilità di prendere visione di spese e mandati, ma la trasparenza sui mandati deve essere fatta in forma pubblica a tutti i 1'500 cittadini, non solo ai cinque membri della Gestione. Ora la lista 2012 verrà pubblicata, dopo che già era stata promessa nella seduta del 4 febbraio 2013, ma si è dovuto ricorrere ad una nuova interrogazione per giungere a questo risultato, quando già vi sono comuni che stanno pubblicando le liste del 2013!
Vi sono inoltre altri aspetti, non legati come detto al preventivo 2014 e alle cifre, quanto piuttosto alla gestione della “cosa pubblica” in senso più ampio da parte del Municipio. Il riferimento va in particolare alla videosorveglianza installata all'entrata dell'ecocentro comunale il cui principio, va sottolineato, non è contestato, ma che non gode però della necessaria base legale (Regolamento comunale). Per quasi cinque anni il Municipio ha lasciato questa situazione irrisolta, e poco importa se nessuno finora aveva sollevato obiezioni. Fa specie poi che nonostante l'illegalità manifesta della situazione, il Municipio annunci comunque di arrogarsi il diritto di riattivare la videosorveglianza, con o senza base legale, in caso di necessità! Ciò è palesemente contrario alla Legge sulla protezione dei dati personali e al principio di proporzionalità.
Un ulteriore aspetto, riguarda il persistere della fase sperimentale nel sistema di raccolta rifiuti, fase in cui vi è sì un sistema ben funzionante di sacchi ufficiali, ma in cui manca anche in questo caso una base legale, come a suo tempo già sollevato in un'interpellanza e confermato dalla Sezione degli enti locali, e ciò nonostante il fatto che si tratti di una fase sperimentale. Fase che tra l'altro sempre stando alle indicazioni del Municipio sarebbe dovuta durare due anni, fino al 31 dicembre 2013, ma che nei fatti persiste. Anche qui, si ribadisce che il sistema è condiviso, ma che per correttezza esso andava ancorato nella legislazione senza indugi, evitando l'incertezza giuridica attuale.
Per poter votare con serenità un preventivo, occorre riporre la necessaria fiducia nel Municipio, cosa che alla luce di queste considerazioni in questo momento non è possibile. Il presente rapporto vuole perciò servire per spronare il Municipio a migliorare questi aspetti, in modo che si possa in futuro tornare a dargli fiducia. È lecito attendersi da un Municipio che funga da esempio nel rispettare la legge, altrimenti difficilmente si è credibili se si chiede a tutti i cittadini di farlo. Solo a quel punto si potrà approvare Conti preventivi e consuntivi.
Essendovi comunque la necessità di garantire continuità nell’azione del Comune a beneficio dei cittadini, evitando di provocare ritardi anche in caso di non accettazione dei Conti preventivi, e non essendovi particolari osservazioni sulla fissazione del moltiplicatore così come proposto, invito comunque ad autorizzare il prelievo del fabbisogno 2014 mediante l’imposta comunale, con un moltiplicatore politico al 75%.
Questo rapporto vuole inoltre portare una proposta accettata sul principio in commissione e che si è comunque ritenuto di inserire nel presente rapporto. Ritengo di poterla proporre quale proposta di emendamento ai sensi dell'art. 38 cpv. 2 LOC. La proposta riguarda un miglioramento nello smaltimento delle plastiche non PET ed andrebbe a modificare quanto proposto al centro di costo 720 “Raccolta ed eliminazione rifiuti”, aggiungendo una voce di preventivo e riducendo verosimilmente gli importi di altre. Si ritiene ad ogni modo che questo emendamento sia marginale ai sensi della legge.
In concreto, si tratterebbe di aggiungere una voce di spesa per la raccolta e lo smaltimento delle plastiche non PET all'ecocentro, cosa che oggi non è possibile. Giova ricordare che in Ticino vi è almeno una ditta (Fratelli Puricelli SA di Riva San Vitale) che offre questo servizio, già in uso presso altri comuni e che anche Migros ha introdotto questa possibilità presso i propri centri vendita. Per rendere l'ecocentro più “eco” e dimostrare di essere sensibili alle questioni ambientali è opportuno introdurre questo servizio a Magliaso; invito pertanto ad approvare l'emendamento.

In conclusione, alla luce delle considerazioni espresse, vi invito perciò a risolvere come segue:

1. sono respinti i Conti preventivi per l'esercizio 2014 del Comune, dell'Azienda comunale acqua potabile e del Lascito Asilo infantile;
2. il Municipio è autorizzato a prelevare il fabbisogno 2014 del Comune mediante prelievo dell’imposta comunale;
3. il moltiplicatore d’imposta comunale per l’anno 2014 è fissato al 75%.

Con ogni ossequio.

Per la commissione della gestione (minoranza)
Luca Paltenghi

domenica 2 febbraio 2014

Replica alla risposta municipale del 31 gennaio 2014 sulla videosorveglianza

In seguito alla risposta a quest'interrogazione, una forte presa di posizione era necessaria.

2 febbraio 2014

Egregi signori,

Ho preso atto con un misto di soddisfazione e di sconcerto della vostra risposta del 31 gennaio 2014 in merito alla nostra interrogazione del 30 novembre 2013 sulla videosorveglianza in essere presso l’ecocentro comunale.
Soddisfazione da un lato perché il Municipio si è impegnato formalmente (con tanto di copia agli Enti locali e all’Incaricato cantonale della protezione dei dati) a presentare “prossimamente” un messaggio per l’introduzione di un regolamento comunale sulla videosorveglianza. L’auspicio è che questo avvenga davvero nel futuro prossimo, dato che la situazione va sanata urgentemente, e non si tentenni come in altri ambiti: si pensi al sistema sperimentale dei sacchi ufficiali, introdotto nel 2011 senza un’ordinanza e tuttora in vigore, nonostante i termini indicati dal Municipio siano scaduti il 31 dicembre 2013, oppure ancora alla mancata pubblicazione della lista delle commesse pubbliche, oggetto di un’interrogazione ancora pendente.
Lo sconcerto nasce invece dal fatto che piuttosto che limitarsi a quanto sopra, il Municipio è andato “un po’ lungo” accusando gli interroganti di voler mettere in discussione il sistema della videosorveglianza unicamente perché un membro del nostro gruppo è stato in passato multato per un deposito abusivo di rifiuti davanti all’entrata dell’ecocentro. Pur senza fare nomi, si viola il principio di riservatezza, gettando oltretutto sospetti contro tutti i membri del nostro gruppo. Inoltre, nella sua risposta il Municipio subdolamente insinua che chi non ha nulla da nascondere non si è mai lamentato della presenza della videosorveglianza. Tra i 1'500 abitanti di Magliaso non tutti hanno per forza le necessarie conoscenze giuridiche per sapere che una base legale sia necessaria in questo caso, conoscenza che invece ci si dovrebbe attendere da un Municipio. Come si è ben fatto notare, la risposta all’allora deputato Manuele Bertoli data del novembre 2009, ben prima che il sottoscritto venisse eletto in Consiglio comunale, e già allora il Municipio avrebbe potuto e dovuto attivarsi.
Occorre qui chiarire alcuni punti che il Municipio volutamente ignora. Il sottoscritto non è certo responsabile del comportamento dei simpatizzanti del gruppo, che se non rispettano le regole vanno senz’altro puniti. Aggiungo però che a mia conoscenza, chi ha preso la multa aveva segnalato che per motivi professionali non poteva per una decina di giorni recarsi all’ecocentro negli orari d’apertura ed aveva chiesto un’eccezione, non accordata dal Sindaco e dall’Ufficio tecnico. Il sacco di erba era poi stato volutamente depositato all’entrata dell’ecocentro.
Dal modesto punto di vista del sottoscritto, laureato in diritto, risulta poi alquanto problematico procedere ad una contravvenzione per deposito abusivo di rifiuti davanti all’ecocentro basandosi unicamente sulle immagini della videosorveglianza: ritengo molto probabile che un eventuale ricorrente si vedrebbe dar ragione poiché le prove della sua colpevolezza sono state raccolte in maniera illegale! Trovo perciò preoccupante sapere che il Municipio si arroghi il diritto di riattivare la videosorveglianza (“con o senza base legale”) in caso di aumento delle infrazioni, dimostrando spregio totale verso la legislazione cantonale e federale in vigore. Non è quindi chiaro come si faccia ad essere certi che la videosorveglianza sia ora effettivamente disattivata. Non è con queste minacce che si ottengono risultati, bensì con l’introduzione rapida di un regolamento. Minacce che peraltro sono completamente infondate, in quanto la nostra interrogazione non contestava affatto il sistema della videosorveglianza e ciò era ben specificato fin dal primo paragrafo (“un principio senz’altro condivisibile”).
L’unica volontà alla base del nostro atto è quella di rispettare la legge ed è sorta unicamente pochi mesi fa, dopo la lettura da parte del sottoscritto di un articolo di giornale in merito alla tematica. Prima effettivamente nessuno di noi aveva mai rilevato il problema. L’interrogazione era quindi una delle possibilità di risolvere il problema nell’interesse di ogni cittadino offerteci in quanto consiglieri comunali; se ciò dà fastidio al Municipio lo si dica chiaramente.
Concludo rinnovando l’auspicio di una rapida introduzione di un regolamento sulla videosorveglianza, purché equilibrato, rispettoso dei diritti del cittadino e conforme al principio di proporzionalità. In caso contrario, sarà mia premura ricontattare gli Enti locali, perché più che la necessità di controllare il cittadino, vi è la necessità di controllare l’agire del Municipio.

Con i migliori saluti.

Luca Paltenghi
Capogruppo Lega-UDC-Ind.
Primo firmatario dell’interrogazione

Cpc:
Dr. Michele Albertini, Incaricato cantonale della protezione dei dati, Bellinzona
Sezione Enti locali, Bellinzona

domenica 5 gennaio 2014

Interrogazione - Trasparenza sulle commesse pubbliche!

Magliaso, 5 gennaio 2014


Premessa

La Legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb) impone espressamente all'art. 7 cpv. 3 che Cantone, comuni e altri enti debbano pubblicare annualmente la lista delle commesse pubbliche aggiudicate a invito o a incarico per importi superiori a CHF 5'000.--. Nelle commesse pubbliche rientrano le commesse edili, le commesse di fornitura e le commesse di servizio. Dal momento della pubblicazione, la lista sottosta alla Legge sull'informazione e la trasparenza del 15 marzo 2011 (LIT) e dev'essere messa a disposizione del cittadino in qualsiasi momento.

In seguito ai noti fatti di Locarno, città in cui da anni non viene pubblicata la lista delle commesse pubbliche, il quotidiano La Regione ha svolto un'interessante indagine, pubblicata il 12 dicembre 2013, da cui appare che nei 28 comuni analizzati l'applicazione della Legge a 13 anni dalla sua entrata in vigore non è uniforme, nonostante la Sezione degli enti locali abbia fatto diverse circolari in merito e metta a disposizione un programma informatico in cui inserire facilmente i dati, oltre al nuovo manuale per la gestione della qualità nel Comune. Alcuni comuni hanno inviato la lista delle commesse pubbliche per email o per posta, altri hanno invitato a consultarla presso la Cancelleria, altri hanno chiesto di compilare un formulario per la richiesta fuori dal periodo di pubblicazione, mentre c'è chi ha negato l'accesso alla lista fuori dal periodo di pubblicazione oppure non ne dispone per presunti problemi tecnici o ritardi, nonostante i conti dell'anno precedente fossero chiusi da tempo. Dal servizio, e non è una novità, emergono anche considerazioni su appalti dati dietro pressione politica, dove le amicizie e il colore politico prevalgono sull'etica. In questo senso, la LCPubb funge da controllo sociale e impone all'autorità di mostrare come spende i soldi dei contribuenti.

Rispondendo ad un'interpellanza del nostro Gruppo in merito ad una maggiore trasparenza sull'attività comunale ed alla pubblicazione della lista delle commesse pubbliche, il 4 febbraio 2013 il Municipio di Magliaso indicava che "la stessa sarà sicuramente pubblicata agli albi e nel sito, nella misura in cui nel corso dell'anno si registrano [sic!] delibere di commesse aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5'000.00".


Alla luce di questa premessa, avvalendoci della facoltà data dagli art. 65 LOC e 27 ROC, sottoponiamo al lodevole Municipio la seguente



Interrogazione


  1. Dall'introduzione della LCPubb la lista delle commesse pubbliche aggiudicate a invito o a incarico per importi superiori a CHF 5'000.-- è stata pubblicata annualmente? Se no, per quale motivo?
  2. Non risulta agli scriventi che dopo la risposta del 4 febbraio 2013 il Municipio abbia pubblicato la lista per il 2012 delle commesse pubbliche secondo l'art. 7 cpv. 3 LCPubb. Non ve ne sono state? Non ritiene che in tal caso avrebbe comunque dovuto darne comunicazione agli albi e sul sito, nel pieno rispetto del principio della trasparenza?
  3. Nel corso del 2012, quante commesse sono state messe a concorso con procedura libera o selettiva? Quante con procedura ad invito? Quante per incarico diretto?
  4. In caso di commesse aggiudicate con procedura ad invito o incarico diretto, può farne la lista esaustiva quanto a tipo di lavori, importi e beneficiari?
  5. Come intende procedere alla pubblicazione della lista per gli anni a venire?



Grazie per la collaborazione e cordiali saluti.




Per il Gruppo Lega-UDC-Ind.


Luca Paltenghi

Daniele Bernasconi Marco Burkhard Paola De Gaudenzi

giovedì 5 dicembre 2013

Magliaso deve aderire allo studio strategico

Ho letto su questo giornale le prime impressioni del Sindaco di Magliaso Roberto Citterio sull'interrogazione del Gruppo Lega-UDC-Ind. che chiede di aderire allo studio strategico dei comuni della sponda destra della Magliasina.
Le sue parole preannunciano già che il Municipio risponderà negativamente, perdendo la preziosa occasione di sentire i desideri della popolazione, degli attori del tessuto socio-economico locale e di avere una visione a lungo termine su quanto ci attende nei prossimi anni.

Secondo il parere del Sindaco, Magliaso starebbe bene da solo perché offrirebbe già ottimi servizi. Un punto di vista che non tutti condividono, se pensiamo alle richieste di estensione degli orari d'apertura dell'ecocentro comunale o all’ammissione dello stesso Municipio che in una risposta ad un'interpellanza riconosceva l'impossibilità con l’attuale effettivo di personale di accogliere tutte le richieste che provengono dai banchi del legislativo e dai cittadini. Anche la costruzione di un nuovo edificio scolastico in sostituzione dell'attuale palazzo ultracentenario, tema sbandierato in campagna elettorale, viene tenuta in sospeso, nonostante le finanze permettano un investimento simile.

A proposito di finanze, se oggi la situazione è buona, grazie soprattutto ai pochi progetti di rilievo, non è scontato che lo sarà anche in futuro: i continui trasferimenti di competenze e di oneri dal Cantone, porranno i piccoli comuni come il nostro di fronte a scelte difficili.

Lo studio strategico non preclude nessuna possibilità e non obbliga nessuno ad un'aggregazione. Aderiamo quindi con coraggio a questo studio per il bene della popolazione, senza doverci pentire in futuro di esserne rimasti fuori!

Luca Paltenghi

lunedì 2 dicembre 2013

Un immobilismo preoccupante

Regolarmente politici di ogni colore lanciano appelli ai giovani ad interessarsi alla cosa pubblica: cinque anni fa ha raccolto questo invito e dall’anno scorso siedo in Consiglio comunale a Magliaso. Anche qui sento inviti ai giovani a votare e ad entrare in politica. Purtroppo queste restano spesso parole dette per farsi belli ma non sentite davvero.



La realtà è infatti un’altra. Spesso un giovane siede in CC solo per alzare la mano e votare come chiede il partito, senza avere diritto di parola, ufficialmente perché deve prima capire i meccanismi. In realtà, per poter parlare deve pensarla come i “grandi”.



Ho la fortuna di far parte di un gruppo che dà spazio a tutti i suoi membri; purtroppo dall’esterno si cerca di tarparci le ali. Ecco due esempi di un immobilismo politico preoccupante, di un’opposizione sistematica senza alcuna giustificazione se non quella che la proposta non arriva da un partito storico ma da un’area politica scomoda, cioè dal gruppo Lega-UDC-Indipendenti. Si tratta di proposte per niente ideologiche, ma dettate dalla sola volontà di agire per il cittadino.



In applicazione della legge sull’informazione e sulla trasparenza, abbiamo chiesto di informare i cittadini sulle principali decisioni prese dal CC e dal Municipio, tramite comunicati stampa o pubblicazione agli albi e sul sito di un estratto delle risoluzioni municipali, naturalmente senza i dettagli sulla votazione. Ciò avviene già in numerosi comuni. Ebbene, il Municipio rispondeva che il cittadino non chiede una maggiore informazione, che si accontenta di delegare il proprio potere a chi amministra il comune, che è preferibile una divulgazione mediatica di basso profilo e che i problemi vanno risolti in casa propria. Inoltre, ciò comporterebbe del lavoro aggiuntivo eccessivo per gli impiegati del comune, che magari non hanno nemmeno le conoscenze tecniche del web per mettere in pratica le nostre richieste: “Non si può pensare e pretendere che si possa fare fronte a tutte le possibili richieste e desideri nell’ambito amministrativo-gestionale che giungono dai banchi del Legislativo o dal singolo cittadino”!



Il secondo esempio riguarda i giovani votanti. Il progetto Easyvote della Federazione dei Parlamenti dei giovani ad ogni votazione elabora un libretto di spiegazioni semplificate, destinato ai giovani fino ai 25 anni. Ogni comune può abbonarsi a questo servizio alla modica cifra annuale di CHF 2.90 per giovane e inviare il libretto assieme al materiale di voto. Abbiamo quindi chiesto di prendere in considerazione questa possibilità. Pur dandoci ragione sulla necessità di portare i giovani alle urne, dimostrata anche tramite delle statistiche sulle votazioni 2013 che indicano come solo un giovane del comune su tre vada a votare, il Municipio ha bocciato la proposta, senza giustificazioni, se non menzionando vagamente che esistono già i libretti informativi della Confederazione o del Cantone e che internet offre molte possibilità di informarsi. Perché non tentare comunque con Easyvote? Un solo giovane in più che vota sarebbe un successo! Purtroppo, rispondere negativamente è sempre più facile che fare qualcosa di concreto!



Non condivido la proposta di limitare gli anni delle cariche politiche, ma sono convinto che dopo un certo numero di anni la spinta propositiva di un politico si esaurisca, com’è normale che sia, e che a quel punto egli debba lasciare spazio a forze fresche, non tanto in termini di età quanto di voglia di fare e di portare proposte nuove.

Pubblicato sul Corriere del Ticino del 2 dicembre 2013